STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE

COSTITUZIONE – SEDE – DURATA

ARTICOLO 1

E’ costituita una Associazione denominata “I.O.M. JESI E VALLESINA” ONLUS con sede in Jesi (AN) attualmente in via Pietro Nenni n. 4.

La variazione dell’indirizzo della sede nell’ambito dello stesso Comune, può essere deliberata dal Consiglio Direttivo. La durata dell’Associazione è indeterminata.


ARTICOLO 2

L’Associazione è apartitica, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e non ha scopo di lucro.

L’Associazione ha i seguenti scopi:

• attuare e sviluppare un “programma di assistenza domiciliare organizzata” in collaborazione con la Azienda Sanitaria Regionale di Riferimento per assistere i pazienti affetti da cancro o da altre malattie croniche evolutive ed irreversibili in fase avanzata, al fine di garantire qualità e dignità della vita alle persone sofferenti. Delle iniziative e dei servizi così promossi ed organizzati, potranno beneficiare gratuitamente e nei limiti della disponibilità dell’Associazione, i pazienti individuati tramite un protocollo che sarà elaborato dal Consiglio Direttivo dell’Associazione in conformità con le Leggi nazionali e regionali in materia e con le convenzioni in essere;
• promuovere iniziative, studi, corsi di formazione e di aggiornamento per il personale da utilizzare all’interno dell’organizzazione per il perseguimento delle proprie finalità solidaristiche nonché ricerche, atti a curare ed assistere i pazienti sopra indicati;
• promuovere la conoscenza, il progresso e la diffusione di tale disciplina in campo scientifico, clinico, sociale e culturale;
• stabilire relazioni scientifiche e culturali con Società affini e con Enti nazionali ed internazionali aventi i medesimi scopi;
• l’associazione può partecipare a comitati nazionali ed internazionali che abbiano scopi analoghi od integrativi a quelli stabiliti nel presente statuto e può aderire ad organizzazioni internazionali che perseguano finalità comuni.

E’ fatto espresso divieto di svolgere attività diverse da quelle sopra menzionate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse, quali ad esempio:

• promuovere iniziative atte ad incrementare sia il fondo patrimoniale che le disponibilità correnti dell’Associazione;
• promuovere e stipulare convenzioni con Enti Pubblici e Privati;
• compiere qualsiasi operazione finanziaria mobiliare ed immobiliare che abbia attinenza con lo scopo sociale;
• promuovere iniziative culturali, sociali, editoriali, scientifiche, artistiche e sportive, tese a divulgare le finalità della Associazione;
• promuovere, realizzare e patrocinare riunioni, conferenze, dibattiti, seminari, corsi di formazione ed aggiornamenti professionali per il personale da utilizzare all’interno dell’organizzazione per il perseguimento delle proprie finalità solidaristiche, nonché studi e ricerche sulle problematiche connesse con i fini istituzionali dell’Associazione.

Per il raggiungimento delle finalità istituzionali l’Associazione potrà? inoltre svolgere attività commerciali marginali.

Il Presidente dell’Associazione fa parte di diritto della Consulta dello I.O.M. Soc.Coop. di Ancona.


RAPPORTI CON ALTRI ENTI O SOGGETTI

ARTICOLO 3

L’Associazione coopera con altri soggetti privati e pubblici per il perseguimento delle proprie finalità scientifiche, sociali, civili, culturali, di assistenza e di solidarietà e svolge attività di collaborazione e sostegno con Enti ed Istituzioni che operano nel settore della ricerca, della prevenzione e della cura del tumore e di altre malattie croniche evolutive ed irreversibili.


PATRIMONIO ED ESERCIZIO SOCIALE

ARTICOLO 4

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

– da beni mobili ed immobili comunque acquisiti dall’Associazione;
– da eventuali fondi di riserva costituiti con gli avanzi di gestione;
– da eventuali donazioni e lasciti destinati all’incremento del patrimonio.

Le entrate dell’Associazione, da utilizzare per il suo funzionamento, sono costituite:

– dalle quote associative, la cui entità viene definita annualmente dal Consiglio Direttivo;
– da eventuali contributi, donazioni e lasciti destinati all’incremento dell’attività
– da sottoscrizioni volontarie;
– da versamenti dello Stato, delle Regioni, delle Province, dei Comuni, degli Enti Locali, delle Fondazioni, degli Istituti Creditizi nazionali e locali, dei Ministeri, degli Assessorati, della Comunità Economica Europea ed Enti Nazionali e Sopranazionali in genere, erogati per l’attività svolta dall’Associazione per il conseguimento degli scopi istituzionali;
– da ogni altro provento consentito dalla legge.

L’esercizio sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.


ASSOCIATI

ARTICOLO 5

Possono associarsi tutti coloro che, senza distinzione alcuna di razza, sesso e religione, abbiano interessi agli scopi dell’Associazione.

Possono altresì associarsi le persone giuridiche nazionali e sopranazionali, pubbliche e private e le altre Associazioni od Enti aventi scopi o finalità analoghi o affini.

Tutti i soci hanno uguali diritti ed uguali obblighi nei confronti dell’associazione.

L’ammissione all’associazione non può essere effettuata per un periodo temporaneo.

I Soci possono essere:

a) Soci fondatori: sono i promotori dell’iniziativa, firmatari dell’Atto Costitutivo;
b) Soci onorari: potranno essere persone fisiche o giuridiche, nazionali ed internazionali che si distinguono per un personale contributo scientifico, clinico, economico od organizzativo utile ai fini dell’Associazione. Essi sono nominati dal Consiglio Direttivo a maggioranza di voti;
c) Soci benemeriti: coloro che con la loro opera si prodigano per il raggiungimento dei fini dell’Associazione. Sono nominati all’unanimità dal Consiglio Direttivo;
d) Soci sostenitori e Soci ordinari: sono coloro che contribuiscono alle finalità istituzionali e versano annualmente quote sociali differenziate nelle misure stabilite dal Consiglio Direttivo. L’ammissione del Socio sostenitore e del Socio ordinario è deliberata, su domanda scritta del richiedente, dal Consiglio Direttivo a maggioranza di voti e con giudizio inappellabile.


DOVERI DEGLI ASSOCIATI E CESSAZIONE DALLA QUALITA’ DI ASSOCIATO

ARTICOLO 6

Tutti gli Associati sono tenuti all’osservanza dello Statuto, degli eventuali regolamenti interni, delle deliberazioni degli organi competenti e all’espletamento dei compiti loro attribuiti dall’Associazione.

I soci dell’Associazione hanno il diritto di eleggere il Consiglio Direttivo ed il Collegio dei Revisori.

Essi hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle Leggi e dallo statuto.

La qualità di Associati si perde per morte, per recesso, per morosità e per esclusione.

Può essere escluso l’Associato che venga meno agli obblighi derivanti dal presente statuto che danneggi in qualsiasi modo gli interessi dell’Associazione e/o compia azioni incompatibili con le finalità della medesima.

L’esclusione deve essere deliberata dalla maggioranza del Consiglio Direttivo e viene presa con decisione motivata ed inappellabile.

Il recesso è consentito ad ogni Associato in qualsiasi momento. In caso di recesso l’Associato e i suoi eredi, non hanno diritto alla restituzione delle quote associative precedentemente versate.


ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

ARTICOLO 7

Gli organi dell’Associazione sono:

– l’Assemblea Generale degli Associati;
– il Consiglio Direttivo;
– il Collegio dei Revisori dei Conti.


ASSEMBLEA GENERALE DEGLI ASSOCIATI

ARTICOLO 8

L’Assemblea è composta da tutti i soci dell’Associazione purché non siano in mora con i versamenti della quota associativa annuale, che dovranno essere effettuati entro il termine stabilito dal Consiglio Direttivo.

Può essere ordinaria e straordinaria.

L’Assemblea in sede ordinaria:

1) definisce il programma operativo di massima, i progetti evolutivi, le strategie dell’Associazione e dà le linee generali di comportamento per meglio perseguire gli scopi;
2) approva il bilancio consuntivo;
3) delibera su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo;
4) approva i regolamenti interni predisposti dal Consiglio Direttivo;
5) nomina il Consiglio Direttivo ed il Collegio dei Revisori dei Conti.

L’Assemblea in sede straordinaria delibera:

1) sulle modificazioni dello statuto; ;
2) sullo scioglimento e conseguente nomina e attribuzione di poteri ai liquidatori;
3) su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.

L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio, su convocazione del Consiglio Direttivo mediante avviso da inviare agli Associati con lettera semplice e da affiggere nella Sede almeno otto giorni prima dell’adunanza.

L’Assemblea deve, inoltre, essere convocata se lo richiedono per iscritto il Collegio dei Revisori o almeno un quinto degli Associati.

L’avviso di convocazione deve contenere gli argomenti posti all’Ordine del Giorno e l’indicazione del luogo, data ed ora dell’Assemblea.

L’Assemblea è valida per qualsiasi deliberazione qualunque sia il numero degli associati presenti e delibera a maggioranza assoluta dei voti dei presenti. Le modalità di votazione saranno stabilite dal Presidente dell’Assemblea.

L’Associato può farsi rappresentare in assemblea da altro Associato, con delega scritta da conservare agli atti dell’Associazione. Ogni Associato può essere portatore di una sola delega.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente. In caso di impedimento di costui, essa è presieduta dal Vice Presidente o da altro membro del Consiglio Direttivo da lui delegato.

L’Assemblea nomina un Segretario.

Le discussioni e le deliberazioni devono essere riassunte in un verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Il verbale è tenuto, a cura del Presidente, nella sede dell’Associazione.

Ogni Associato ha i diritti di consultarlo e di trarne copia.


CONSIGLIO DIRETTIVO

ARTICOLO 9

L’Associazione è amministrata dal Consiglio Direttivo, composto da tre a quindici membri, secondo delibera assembleare, eletti dall’Assemblea tra i propri Associati.

I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre esercizi e possono essere rieletti.

In caso di dimissioni o decesso di un Consigliere, il Consiglio, alla prima riunione, provvede alla sostituzione chiedendone la conferma alla prima Assemblea annuale.

ARTICOLO 10

Il Consiglio nomina nel suo seno un Presidente, un Vice Presidente ed un Segretario, ove a tali nomine non abbia provveduto l’Assemblea dei Soci; può anche nominare un Presidente Onorario. Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio come pure gli stessi non sono tenuti a prestare cauzione.

ARTICOLO 11 1

Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri e comunque almeno una volta all’anno per deliberare in ordine al consuntivo ed al preventivo ed all’ammontare della quota sociale.

La convocazione è fatta con qualsiasi mezzo idoneo almeno tre giorni prima della data fissata per la riunione. In caso di urgenza la convocazione può essere fatta con telegramma spedito almeno 24 ore prima dell’adunanza.

Le adunanze del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza della maggioranza dei Consiglieri, compreso il Presidente o chi ne fa le veci. Per la validità delle deliberazioni occorre il voto favorevole della maggioranza dei presenti, in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Le modalità di votazione saranno stabilite dal Presidente del Consiglio Direttivo.

Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

ARTICOLO 12 2

Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione senza limitazioni, fatte salve le competenze dell’Assemblea dei Soci ai sensi del precedente Art. 8.

Esso procede alla determinazione degli indirizzi sociali e delle spese; a tale scopo può nominare un Tesoriere preferibilmente scelto tra i membri del Consiglio. Il Tesoriere dovrà sottoporre all’approvazione del Consiglio la rendicontazione mensile, corredata dai relativi documenti, delle spese sostenute.

Il Consiglio procede anche alla assunzione, al licenziamento e quant’altro riguarda il personale dipendente e alla creazione di rapporti di collaborazione a vario titolo determinandone le retribuzioni; compila il regolamento per il funzionamento dell’Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati.

Il Consiglio nomina il Comitato Tecnico Scientifico che si compone da cinque a undici membri i quali, durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Nella sua prima riunione il Comitato elegge il Presidente, mentre il Presidente della Associazione è membro di diritto dello stesso Comitato. Il Comitato Scientifico è organo di consulenza del Consiglio, offre proposte e pareri in ordine al contenuto scientifico dell’attività dell’Associazione in armonia con i fini statutari.

Il Comitato Tecnico scientifico può dotarsi di un regolamento interno.


RAPPRESENTANZA DELL’ASSOCIAZIONE

ARTICOLO 13

Il Presidente del Consiglio Direttivo od in sua assenza il Vice Presidente, rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio, cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio; nei casi di urgenza può esercitare i poteri del Consiglio, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione.


IL BILANCIO

ARTICOLO 14

I Bilanci consuntivo e preventivo vengono elaborati dal Consiglio Direttivo.

Il bilancio consuntivo contiene tutte le entrate e le spese relative al periodo di un anno.

Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.

Dal bilancio devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti.

Gli eventuali utili di bilancio ed avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

È fatto divieto all’Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.

Il bilancio consuntivo e preventivo sono controllati dal Collegio dei Revisori. Eventuali rilievi critici a spese o a entrate sono allegati al bilancio e sottoposti all’Assemblea.

Il bilancio consuntivo è approvato dall’Assemblea entro il 30 giugno dell’anno successivo.

Il bilancio consuntivo, con la relazione del Consiglio Direttivo e le osservazioni del Collegio dei Revisori è depositato presso la sede dell’Associazione almeno quindici giorni prima della seduta dell’Assemblea, e può essere consultato da ogni socio.

Il bilancio preventivo è approvato dal Consiglio Direttivo entro il 31 marzo di ogni anno salvo impedimenti debitamente motivati; resta depositato presso la sede dell’Associazione almeno dieci giorni prima della seduta del Consiglio stesso e può essere consultato da ogni socio.


COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

ARTICOLO 15

La gestione dell’Associazione è controllata dal Collegio dei Revisori dei Conti costituito da tre membri eletti anche tra i non soci per la durata di tre esercizi e sono rieleggibili.

I Revisori dei Conti dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigeranno una relazione ai bilanci annuali, potranno accertare la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e di titoli di proprietà dell’Associazione.

Di ogni attività del Collegio dovrà compilarsi il verbale.

Il Collegio elegge tra i suoi membri il Presidente.

Il Collegio partecipa senza diritto di voto alle adunanze delle Assemblee e del Consiglio Direttivo.


SCIOGLIMENTO

ARTICOLO 16

Lo scioglimento dell’Associazione può avvenire per la impossibilità di continuare l’attività o di perseguire le finalità statutarie o nelle ipotesi previste dal Codice Civile.

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea generale degli Associati la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio e del fondo comune ad una organizzazione non lucrativa di utilità sociale operante in identico o analogo settore o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.


CONTROVERSIE

ARTICOLO 17

Tutte le eventuali controversie sociali tra Soci e tra questi e l’Associazione e i suoi organi, saranno sottoposte alla competenza di un Collegio di tre probiviri da nominarsi dall’Assemblea, essi giudicheranno ex bono ed aequo senza formalità di procedura. Il loro lodo sarà inappellabile.


DISPOSIZIONI GENERALI

ARTICOLO 18

Per quanto non previsto nel presente statuto valgono le norme del Codice Civile, nonché quelle previste dal D. Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modifiche ed integrazioni e dalle altre leggi e circolari emanate in materia.

In originale firmati: Trane Anna Maria o Anna Maria Concetta – Marcello Pane notaio – segue sigillo.